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di Giovanni Acerboni

Le circolari tecnico-normative sono comunicazioni che hanno lo scopo di sintetizzare i contenuti tecnici e normativi di fonti ufficiali a beneficio degli operatori (amministrazioni, imprese, professionisti) che devono eseguire le azioni e i comportamenti indicati.

Le circolari tecnico-normative vengono pubblicate dalle amministrazioni pubbliche (es. ministeri), dalle associazioni di rappresentanza (es. Confindustria) e dai professionisti (es. commercialisti).

Le circolari tecnico-normative pongono al lettore parecchi problemi di comprensione (nell’ultimo grafico in fondo all’articolo, i dati sintetici), la maggior parte dei quali dovuta all’imitazione della logica e dello stile delle loro fonti .

Un’associazione di rappresentanza ha ottenuto il primo…


di Giovanni Acerboni, immagine di Pierpaolo Sandroni

L’Informativa per il trattamento dei dati personali è un documento che per legge le organizzazioni devono fornire alle persone di cui trattano i dati personali e deve rappresentare le caratteristiche del trattamento a cui si riferisce. Viene composta generalmente dai legali interni o da un consulente.

Come si coglie a colpo d’occhio nel grafico in fondo all’articolo, le Informative pongono al lettore parecchi problemi di comprensione, pregiudicandone la fiducia, e dunque falliscono o mettono a serio rischio il loro scopo.

IusInTech, un gruppo di avvocate composto da Raffaella Aghemo, Paola Belloli, Eva Cresci…


di Giovanni Acerboni, Foto di Djero da Pixabay

Questo è il mio coming out.

Il coming out

Sono un pentito. Sono pentito di aver usato “scrittura professionale”. Il termine c’era prima che cominciassi a occuparmene vent’anni fa, ho continuato a usarlo, anzi è persino nel nome della mia società di consulenza e formazione (L’ink Scrittura professionale).

A farmi capire che il termine è sbagliato sono state le migliaia di persone che hanno partecipato alle mie aule.

Secondo i casi, entravano in aula:

  • amareggiate verso chi pensava che non sapessero scrivere (tra i quali mettevano anche me);
  • timorose di venire umiliate…


Da Pexels

di Giovanni Acerboni

Nessuno vorrebbe leggere un testo professionale.

Ma, per come sono spesso scritti, pare anche che nessuno li voglia scrivere.

In realtà, ho conosciuto migliaia di scrittori professionali appassionati del loro lavoro, ma molti sono come bloccati da una strana scissione tra scrittura e comunicazione.

Cercano una scrittura impersonale perché pensano che il proprio ruolo lo esiga. C’è del gran vero in questo. Infatti, giustamente:

  • i testi professionali non sono quasi mai firmati;
  • chi scrive non si riferisce a se stesso dicendo “io”;
  • chi scrive lo fa in nome e per conto della sua organizzazione, non per iniziativa…


di Giovanni Acerboni

Da oggi, c’è un nuovo sito su Manzoni: https://lnkd.in/dn49GXC.
Mentre lo navigavo rendendomi conto che è per specialisti, pensavo che I promessi sposi è ancora per gli italiani un fatto culturale condiviso, nonostante la scuola faccia del suo meglio per brutalizzarlo.
Un peccato, perché Manzoni sarebbe poi a mio giudizio l’unico o tra i pochissimi scrittori viventi che chi scrive per lavoro potrebbe utilmente rileggere. Infatti, I promessi sposi è una miniera d’oro per lo stile della scrittura efficace (ma in Italia purtroppo siamo vittime del mito dello scrivere bene, fin dalla prima elementare).
Tra le genialità di Manzoni, ne…


di Giovanni Acerboni. Foto di Gerd Altmann da Pixabay

In 24 parole: È una sfumatura la differenza di significato tra ‘misura’ e ‘contromisura’. Ma nella sfumatura c’è una notevole differenza del punto di vista politico.

‘Misura’ è parola con diversi significati a tutti ben noti.

Con il significato di ‘’provvedimento per ottenere uno scopo, per rimuovere un problema’ è tipico da molto tempo nelle leggi italiane.

Sintetizza le azioni che il legislatore stabilisce per contrastare un problema (es. la rapidità della giustizia), per dare un impulso (es. …


Le regole grammaticali sono sexy solo per gli insegnanti e per chi non sa resistere alla tentazione di far notare gli errori altrui.

Che sono tanti, si trovano facilmente, chiunque li vede.

Fiumi di post su “Qual è” con o senza apostrofo e altri analoghi peli nell’uovo, di cui chi scrive per lavoro non ha bisogno.

I suoi problemi sono altri, meno visibili. Il fatto è che a scuola studiamo la grammatica e le sue regole superficiali, e alla fine è tutto quello che ci convinciamo di sapere sulla lingua.

Le risorse che la lingua ci mette a disposizione per…


di Giovanni Acerboni, foto di Sara Garnica da Pexels

La ricerca di uno stile neutro che conferisca oggettività al contenuto è il primo equivoco dei testi professionali.

Si crede di ottenere l’oggettività dando voce alle cose come se si scrivessero e si facessero da sole, nascondendo chi le scrive dietro l’impersonale, e mettendo in secondo piano chi le fa.

Lo stile che ne deriva ha due caratteristiche principali. La prima è di avere pochi verbi, e per giunta in gran parte:

  • in forma passiva e spesso senza agente (cioè non si indica la persona. Es. …


Foto di David Mark da Pixabay
Foto di David Mark da Pixabay

di Giovanni Acerboni

Elaborando dati ISTAT sui dipendenti, abbiamo stimato che comunicare vale 56 miliardi di Euro all’anno, circa 3 punti di PIL: la metà del fatturato del turismo, venti volte il fatturato del calcio.

E parliamo solo della comunicazione interna e tra organizzazioni (sono escluse la comunicazione delle imprese al cliente e delle pubbliche amministrazioni ai cittadini).

Poiché comunicare è vitale e indispensabile, come trovare gli sprechi?

Ciò che costa è soprattutto il tempo di lettura, che va in gran parte sprecato:

  • quanti titoli promettono più di quello che i testi mantengono?
  • quanti concetti oscuri dobbiamo rileggere o farci…

di Giovanni Acerboni e Ida Tucci

Molti si chiedono se l’emergenza sanitaria produrrà qualche cambiamento nella lingua. Diamo tre risposte, delle quali la più importante è l’ultima.

  1. Il lessico

Partiamo dalle parole, che richiamano immediatamente l’attenzione di tutti e che sono l’aspetto più evidente della lingua.

Durante l’emergenza, tutti noi abbiamo notato parole nuove o che sono suonate come nuove. Rimarranno stabilmente? Entreranno dell’uso comune?

Premettiamo la ‘regola’, che è molto semplice: l’uso vince. Il lessico è democratico, il suo destino dipende da noi.

Dal canto loro, le parole sono organismi in evoluzione:

  • nascono quando qualcuno ne inventa una nuova…

Writexp

L’editor che rilegge al tuo posto, trova frasi e parole da semplificare e spiega come (www.writexp.com)

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